I piedi come “piccolo oggetto a”. Il caso Chiara Ferragni

I piedi come “piccolo oggetto a”. Il caso Chiara Ferragni

L’articolo di Maria Elena Barnabi  che citiamo sotto, con la nostra abituale intempestività, oltre a essere un commento intelligente a uno dei tanti fenomeni di gossip sul mondo televisivo e i vip, ha il grande merito di rilevare un aspetto profondo laddove la condanna moralistica non sembrerebbe poter concedere spazi di interesse. Cosa di più frivolo dell’accanimento manifestato da operatori dei media e dal pubblico contro i brutti piedi di Chiara Ferragni, «l’influencer di moda più importante al mondo» (secondo Forbes) e fidanzata di Fedez?
Eppure, pur non sapendo se Maria Elena Barnabi vi abbia fatto riferimento implicito, la sua tesi secondo la quale l’unica parte in realtà sessuale dell’icona della Ferragni  sarebbero proprio i suoi piedi sgraziati rientra appieno in alcune considerazioni “psicanalitiche” che abbiamo fatto in passato sul feticismo dei piedi.
In sostanza, il corpo Barbie dell’icona Ferragni sarebbe indesiderabile, cosa che non vuol dire che non assurga a ideale sexy nell’immaginario mediatico, al contrario. Ma il desiderio sessuale non immaginario, quello di noi in carne e ossa, può fare presa solo su ciò che buca questa patina senza prese e senza porosità. A prendere il nostro desiderio – ci insegna lo psicoanalista Lacan – è l'”oggetto piccolo a”, in questo caso i piedi sgraziati della Ferragni.

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Da “I piedi di Chiara Ferragni sono l’unica parte sexy che ha” di Maria Elena Barnabi, “Cosmopolitan” 31/05/2017

I piedi della Ferragni solo apparentemente sono oggetto di scherno. In realtà sono l’oggetto del desiderio collettivo. Cioè dietro i meme, gli sfottò, l’accanimento, in realtà ci sta il desiderio di possedere Chiara. Perché Chiara, nella sua perfetta bellezza, le guance paffute che sanno di salute e corse all’aria aperta (come quelle di Emma di Jane Austen che appunto della salute era il ritratto), Chiara con le sue gambe lunghe e il seno quasi acerbo sempre esposto, Chiara con la sua risata trillante, le facce da scema, e le pose da femme fatale, Chiara è la persona meno sexy del mondo.

Intendiamoci, guardarla è una gioia. Ma quanto al sesso, quando penso all’immagine di Chiara, penso che sia come Barbie: il pube piallato, liscio, senza pieghe, anfratti, odori. Chiara è come una bambina di 12 anni che gioca a travestirsi. C’è un unica parte del corpo che non è così perfetta, sublime e angelicata: i piedi. I piedi di Chiara Ferragni sono bruttarelli, sgraziati, imprevedibili. Diciamolo: volgari nella loro imperfezione. Esattamente come il sesso. I piedi di Chiara sono sexy nella loro bruttezza. E l’accanimento contro di loro, l’attenzione ripetuta cui sono sottoposti è proprio la ricerca collettiva di qualcosa di sexy in questa donna senza sesso. Insomma i piedi di Chiara sono il sesso di Chiara.

Senza contare che i piedi sono oggetto di feticismo: ora qui non è la sede per riportare le spiegazioni freudiane sulla nascita di tale inclinazione, ma posso certamente riportare la spiegazione più semplice. Perché gli uomini amano i piedi? Perché i piedi stanno a terra, sono sporchi, hanno un odore forte, aspro, di corpo, un odore che attiva la corteccia limbica, la parte più antica del cervello, quella che governa l’impulso sessuale, l’animale che è in noi. Quando guardiamo i piedi di Chiara, i piedi di qualunque persona, l’inconscio va lì: all’odore, al sudore, al torbido. E parte, immediato, lo stimolo sessuale. Poi, ognuno è più o meno sensibile a questa suggestione, mica siamo tutti uguali. Però per favore ora piantatela voi haters che odiate i piedi di Chiara: voi la amate di un amore carnale, e non potete farci niente.

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